Siehst Du die Kirchturmuhr?
Sie hat zwölf Gänseblümchen auf dem Zifferblatt:
sechs rechts und sechs links,
siebenhundertzwanzig Blütenblätter insgesamt.
Hörst Du die Kirchturmuhr?
Sie erinnert daran, dass wir hier zu zweit zählen
ich zähle ihre Stunden
und sie zählt die meinen.
Wozu dienen denn die Stunden,
wenn man sie nicht zählt?
Lo vedi l’orologio del campanile?
Ha dodici margherite nel quadrante:
sei a destra e sei a sinistra,
settecentoventi petali in tutto.
Lo senti l’orologio del campanile?
Rammenta che qui siamo in due a contare:
io conto le sue ore
ed egli conta le mie.
A che servono le ore
se poi non si contano?
Nerio de Carlo
domenica 15 maggio 2011
Morte e vita
Vicino al muro del cimitero di Basalghelle
un fiore di malva dalle corolle rosee mi chiese:
“Credi che la morte abbia sempre l’ultima parola?.
La morte sembra infine aver vinto contro la vita”.
“Oh, no”, risposi, “La morte é rischio per i viventi,
ma teme di essere inghiottita dalla vita intorno:
abeti, trifoglio, ortiche…cardo campestre perfino.
La memoria inoltre vince sempre contro il nulla”.
Nerio de Carlo
un fiore di malva dalle corolle rosee mi chiese:
“Credi che la morte abbia sempre l’ultima parola?.
La morte sembra infine aver vinto contro la vita”.
“Oh, no”, risposi, “La morte é rischio per i viventi,
ma teme di essere inghiottita dalla vita intorno:
abeti, trifoglio, ortiche…cardo campestre perfino.
La memoria inoltre vince sempre contro il nulla”.
Nerio de Carlo
Morte
Ogni creatura consiste in due realtà:
individuo distinto fra gli altri
e persona aperta verso il mondo.
L’individuo è costretto in una capsula
gonfia di egoismo, ambizioni, sofferenza;
la persona abita in associazione.
Anche se ci manca la diretta esperienza,
la morte è un problema per l’individuo
ma non per la persona umana.
Ognuno di noi è come una goccia d’acqua.
Che succede a una stilla d’acqua
quando cade nell’immenso mare?
La forma sferica svanisce come tale,
ma alla sua acqua non accade proprio nulla:
si scioglie nel mare conservando la sua natura.
Nerio de Carlo
individuo distinto fra gli altri
e persona aperta verso il mondo.
L’individuo è costretto in una capsula
gonfia di egoismo, ambizioni, sofferenza;
la persona abita in associazione.
Anche se ci manca la diretta esperienza,
la morte è un problema per l’individuo
ma non per la persona umana.
Ognuno di noi è come una goccia d’acqua.
Che succede a una stilla d’acqua
quando cade nell’immenso mare?
La forma sferica svanisce come tale,
ma alla sua acqua non accade proprio nulla:
si scioglie nel mare conservando la sua natura.
Nerio de Carlo
La mia terra
La mia terra aveva i gelsi
con le more bionde e blu.
La mia terra aveva i larìn affumicati,
ora usa termosifoni di ghisa colorati
La mia terra non è più
come la vedo nei miei sogni brevi come un bruco:
folte siepi di umile sambuco
con le foglie verdi e bacche blu.
La mia terra non legge i miei versi appassionati,
scritti in esilio in momenti disperati.
La mia terra, una sera che è un po’ distratta,
me la prendo e nessuno saprà dov’è andata.
Chissà se la mia terra mi accoglierà clemente
quando morirò: tanto è l’ultima volta, veramente.
La mia terra, la mia terra!
Ma la mia terra non c’è più.
Nerio de Carlo
con le more bionde e blu.
La mia terra aveva i larìn affumicati,
ora usa termosifoni di ghisa colorati
La mia terra non è più
come la vedo nei miei sogni brevi come un bruco:
folte siepi di umile sambuco
con le foglie verdi e bacche blu.
La mia terra non legge i miei versi appassionati,
scritti in esilio in momenti disperati.
La mia terra, una sera che è un po’ distratta,
me la prendo e nessuno saprà dov’è andata.
Chissà se la mia terra mi accoglierà clemente
quando morirò: tanto è l’ultima volta, veramente.
La mia terra, la mia terra!
Ma la mia terra non c’è più.
Nerio de Carlo
Notte
A che serve mai la buia notte
con le braccia nude e senza peso?
Essa abbraccia la sera ormai sbiadita
e svanisce poi quando il sole appare:
come un circolare ritorno dei minuti
nel solitario orologio del campanile.
La notte serve forse ad avere paura
che certi sogni si avverino?
E se invece servisse a convincere che,
come si osserva da Terra una “Luna piena”,
dovrebbe essere altrettanto possibile
vedere dalla Luna una “Terra piena”?
Nerio de Carlo
con le braccia nude e senza peso?
Essa abbraccia la sera ormai sbiadita
e svanisce poi quando il sole appare:
come un circolare ritorno dei minuti
nel solitario orologio del campanile.
La notte serve forse ad avere paura
che certi sogni si avverino?
E se invece servisse a convincere che,
come si osserva da Terra una “Luna piena”,
dovrebbe essere altrettanto possibile
vedere dalla Luna una “Terra piena”?
Nerio de Carlo
domenica 6 febbraio 2011
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